| Per rappresentare Chagall, ho pensato subito agli elementi ricorrenti del pittore: la sposa, l’angelo col violino, il gallo e lo sposo sempre in posizioni precarie. Per prima cosa mi sono preoccupata di fare il violino: immaginavo che non fosse facile, ma con molta perseveranza ci sono riuscita. Alla fine mi sono accorta che era anche troppo ben fatto, rispetto ai violini molto più approssimativi di Chagall. Un’altra concessione alla realtà sono state le zampe del gallo che ho copiato direttamente dal vero. |